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OCULUS-SPEI - Annalaura di Luggo

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OCULUS-SPEI
2024
installazione multimediale interattiva
cinque monitors interattivi touchscreen, computers, sonoro, telecamera gesture recognition in real time, staffe in ferro, strutture in legno
cm 210x120x50 cad.

[...] Da questi due elementi, l’occhio e la luce, nasce la ricerca di Annalaura di Luggo, artista campana che da anni porta avanti un lavoro che spazia tra la fotografia, il cinema, la video arte, la scultura e l’installazione multimediale interattiva. [...] L’installazione di Annalaura di Luggo, consapevole erede dell’incontro tra gli occhi e luce,  si confronta con la tematica giubilare ripensata in chiave contemporanea. Oculus-Spei non è solo un lavoro realizzato per avere un’interpretazione religiosa; l’installazione è stata concepita come intervento in cui è offerta la possibilità di confrontarsi con la tematica della speranza riletta all’interno di un immaginario attuale. [...] Oculus-Spei è, infatti, una lente d’ingrandimento sul valore dell’Arte intesa sia come “sguardo” critico dissolvente, che con lucidità disvela le molteplici contraddizioni del reale, sia come “sguardo” rinnovato che può aprirci la vista interiore a possibili orizzonti. [...] Annalaura di Luggo ci spinge ad una visione analitica dei temi trattati non negando mai la matrice cristiana del suo lavoro ma ben consapevole di quanto l’Arte, nel senso laico del termine, sia capace di andare oltre quel conformismo dilagante che seduce costantemente il nostro presente. [...] Le cinque “porte”, quella della Basilica di San Pietro in Vaticano, quella di San Giovanni in Laterano, quella di San Paolo fuori le mura, quella di Santa Maria Maggiore e quella del carcere di Rebibbia, contaminano lo spazio diventando forme enigmatiche in grado di suscitare l’immaginario degli astanti; ricordano totem arcaici che con la loro attivazione offrono una rivelazione epifanica. [...]

Ivan D'Alberto
OCULUS-SPEI
Roma. Pantheon
[...] L’intervento installativo Oculus-Spei presentato al Pantheon prende spunto dall’affermazione «Spes non confundit» ovvero «La speranza non delude» che apre la bolla papale del Giubileo del 2025. Annalaura di Luggo costruisce intorno a questa dichiarazione la sua proposta espositiva nella quale la rappresentazione visiva del fascio luminoso dell’Oculus del Pantheon diventa la chiave per aprire cinque Porte Sante ideali. Il pubblico, invitato a bussare concretamente a queste Porte, è traghettato in un’altra dimensione, e ad affiancarlo in questo viaggio sono persone con disabilità. [...] L’installazione di Annalaura di Luggo, consapevole erede dell’incontro tra gli occhi e luce, si confronta con la tematica giubilare ripensata in chiave contemporanea. Oculus-Spei non è solo un lavoro realizzato per avere un’interpretazione religiosa; l’installazione è stata concepita come intervento in cui è offerta la possibilità di confrontarsi con la tematica della speranza riletta all’interno di un immaginario attuale. [...] Oculus-Spei è un intervento che non entra in competizione con il Pantheon, ma è presente in questo spazio con discrezione e umiltà diventando parte integrante del monumento. [...] La relazione tra contesto e installazione sana quel disorientamento spaziale e consente di orientarsi. Quando si è disorientati si è attenti ad aspetti e a particolari che possano fungere da punti di riferimento, e spesso proprio quando si è in questa condizione iniziano ad accadere esperienze che lasciano un segno. L’artista con Oculus-Spei se da un lato apre la porta a un viaggio di speranza, dall’altro offre anche punti di riferimento per raggiungere il possibile oltre il visibile. [...]

Ivan D'Alberto

OCULUS-SPEI
Firenze. Museo de' Medici
[...] Nella geometria brunelleschiana della Rotonda si riconosce un perfetto parallelismo con il Pantheon di Roma (primo spazio in cui è stato collocato Oculus-Spei), e nella sede fiorentina si riproduce similmente quanto realizzato nella capitale; un’operazione dunque perfettamente coerente anche da un punto di vista storiografico, capace di mettere in dialogo l’opera incompiuta dell’architetto toscano con il tempio romano, accomunati da scelte progettuali come ad esempio l’uso della pianta centrale. [...] Ad arricchire ulteriormente il senso di questa tappa anche la relazione tra la storia della Rotonda con Oculus-Spei; l’installazione di Annalaura di Luggo, così come accaduto già per il Pantheon, ha la capacità di attivare connessioni, anche di natura laica, con il luogo ospitante. Oculus-Spei, infatti, è un’occasione di incontro, di scoperta e di conoscenza: le quattro figure oltre le Porte che si rivelano agli spettatori sono persone con diversa abilità le quali, oltre ad accompagnare il visitatore in un viaggio di speranza, comunicano, grazie alla “luce”, il superamento dei propri “limiti fisici”. [...] A fine Ottocento la Rotonda ospitò il laboratorio dello scultore Enrico Pazzi, quindi fu anche un luogo di creazione, e in età contemporanea divenne, dopo gli ultimi interventi dell’architetto Rodolfo Sabatini che realizzò la cupola, la sala delle adunanze dell’Associazione Nazionale dei Mutilati e Invalidi di Guerra. [...] Una storia che ci aiuta a comprendere quanto sia evidente la relazione con l’intervento di Annalaura di Luggo: la Rotonda, infatti, oltre ad essere stata la sede dell’Associazione Nazionale dei Mutilati e Invalidi di Guerra, quindi un luogo che ha ospitato persone con danni fisici, oggi ospita il Museo de’ Medici che conserva al suo interno la memoria di Maddalena de’ Medici, donna che visse una condizione di disabilità diventando nel tempo un simbolo di sensibilità attenta e inclusiva, caratteristiche che sono perfettamente in linea con la natura di Oculus-Spei. [...]

Ivan D'Alberto
OCULUS-SPEI
Torino. Cappella della Sindone, Musei Reali di Torino
[...] Anche Oculus-Spei di Annalaura di Luggo, installazione multimediale immersiva presentata per la prima volta al Pantheon di Roma per poi essere collocata al Museo de’ Medici a Firenze e infine nella Cappella della Sindone a Torino, presenta molti punti di contatto con il gusto estetico della cultura Seicentesca. Realizzata attraverso una tecnologia avanzata che consente allo spettatore di “entrare” nell’opera, l’installazione invita a vivere un viaggio interiore influenzato da emotività personali e guidato da gesti simbolici, immagini suggestive e da una luce evocativa. Il confronto tra Oculus-Spei e l’arte barocca si concretizza nel momento in cui l’installazione è stata posta proprio in uno degli ambienti più rappresentativi della cultura Seicentesca: la Cappella della Sindone, spazio nato dall’estro creativo dell’architetto Guarino Guarini. Qui è emerso un dialogo sorprendente, a tratti inaspettato perché la spettacolarità teatrale, la tensione dinamica tra luce e ombra e l’impianto architettonico fortemente emozionale e spirituale della Cappella ha trovato perfetta aderenza con il lavoro dell’artista campana. [...] Il lavoro di Annalaura di Luggo si può leggere, quindi, come una riproposizione contemporanea della sensibilità barocca, trasposta in linguaggi attuali e in urgenze sociali moderne: Oculus-Spei è di fatto un’installazione che unisce la meraviglia sensoriale all’introspezione etica, come faceva il Barocco nei suoi massimi esiti. In entrambi i casi l’arte diventa un ponte tra l’individuo e l’assoluto che si tratti di Dio, dell’umanità o della speranza. [...]

Ivan D'Alberto
[...] Porte. Oculus-Spei mette in contatto, mette al cospetto di alcune porte a cui bussare, da dischiudere come pontefici giunti a quelle soglie davanti alle quali il cuore batte più forte del solito e ci si emoziona pensando all’incontro che sta per accadere. L’artificio della interattività propone così una finzione sensoriale affinché affiori una realtà sostanziale: noi viviamo sempre a un passo dalle porte dell’immensità, è la nostra collocazione naturale, ancorché frequentemente dimenticata o ignorata. [...] Persone. Oculus-Spei non conduce attraverso quelle porte dischiuse in ambienti di culto e di pellegrinaggio, ma rovescia il movimento presentando persone, che appaiono oltre la soglia con la loro grazia e il loro limite visibile, meno nascosto di quelli che per lo più noi fingiamo di non avere o di aver superato brillantemente. Sono persone con una disabilità che hanno preso il loro posto dentro l’opera d’arte per esercitare la loro specifica missione, che è quella di aprire noi, dopo che noi credevamo di aver fatto l’impresa aprendo il portale. [...]

Don Alessio Geretti

ESPOSIZIONI
ROMA
Pantheon
3 dicembre 2024 - 3 marzo 2025
FIRENZE
Museo de' Medici
29 aprile - 3 giugno 2025
TORINO
Cappella della Sindone
Musei Reali di Torino
6 giugno - 28 settembre 2025
CATALOGHI

ANNALAURA DI LUGGO
OCULUS SPEI

a cura di
Ivan D'Alberto

testi di
Antonello Tolve
Don Alessio Geretti

testimonianza di
Stefano Lanna

catalogo della mostra omonima
Cappella della Sindone
Musei Reali di Torino
TORINO
6 giugno - 28 settembre 2025

2025
Artem, Napoli
ISBN 9788856910315
ANNALAURA DI LUGGO
OCULUS SPEI

a cura di
Ivan D'Alberto

coordinamento scientifico di
Gabriella Musto

testimonianze di
Stefano Lanna
Lucio Adrián Ruiz

catalogo della mostra omonima
Pantheon
ROMA
3 dicembre 2024 - 3 marzo 2025

2024
Sala Editori, Pescara
ISBN 9788832196412
© 2025 Annalaura di Luggo
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